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Il peperoncino


Il mio primo ricordo risale agli anni della mia infanzia, alla visione di un grappolo rosso annodato dalla mia nonna con un pezzetto di spago ad un chiodo fissato al muro, lasciato li, solo a penzolare.

La curiosità verso la natura di questo frutto per la strana forma somigliante ad una ciliegia o il suo forte odore e quel suo colore cosi attraente, mi spinse a volerne conoscere le virtù e a testarne il gusto, proprio mentre mia nonna stava per dirmi che quel frutto aveva “il potere di  risvegliare i morti”, ma non fece in tempo. Ora daremo uno sguardo alle sue origini.

Indice

Le sue antichissime origini


Questa pianta appartenente alle Solanacee, dal frutto portentoso chiamato Capsicum, dagli svariati usi e dalle molteplici e sorprendenti proprietà di vario genere, fu introdotta nel vecchio continente da Cristoforo Colombo nel 1493 dalle Americhe, dove nasce inizialmente nell’area del Centro-Sud (Messico, Brasile, ecc.) per poi espandersi.

Come si dividono specie e varietà di peperoncino


Già usato circa diecimila anni fa dagli Aztechi prima e dai Nativi Americani in seguito, dimostrava di poter essere impiegato in varie circostanze, dall’uso culinario a quello medicamentoso, assunto come droga in pratiche sciamaniche o come semplice ornamento, prese piede in Asia e in Europa come condimento o come conservante naturale di cibo come in Italia, diventando un componente fondamentale di alcune culture culinarie del sud, proseguendo poi verso i paesi del mediterraneo e in Africa espandendosi poi nel mondo. Ad oggi ci sono più di 3000 specie e razze di peperoncino distinte per razza, varietà, forma, colore e grado di piccantezza che viene misurato dalla scala Scoville, ma le più conosciute e coltivate tra le spiecie domesticate sono cinque:

Capsicum Annuum

Capsicum Annum (Proveniente dal Sudamerica, presenta fiori bianchi o viola con frutti dolci e piccanti, passa dal verde al viola durante la maturazione è il più diffuso e coltivato in Italia e a questa specie appartengono il Capsicum cerasi forme e il Capsicum bicolor);

Capsicum Frutescens

Capsicum Frutescens (Varietà diffusasi in Africa e Europa, fiori e corolla verde, molto piccante. Le varietà più conosciute sono Tabasco e Malagueta);

Capsicum Chinense

Capsicum Chinense (Proviene dall’Amazonia e comprende alcune tra le varietà più piccanti come Habanero e Red squash. Il colore varia tra il giallo il viola e il rosso con fiori bianchi e filamenti viola);

Capsicum Pubescens

Capsicum Pubescens (Specie originaria del Brasile e diffusasi in Bolivia e Perù le varietà più conosciute sono il Rocoto, il Canario e il Caballo. Presenta corolla viola e semi neri);

Capsicum Baccatum

Capsicum Baccatum (Proviene dalla Bolivia e le varietà maggiormente conosciute sono Il Christmas Bell, Aji Amarilli e Serranito. Presenta fiori con corolla bianca e macchie). Queste specie possono essere ottenute dalla normale coltivazione per germinazione del seme o per innesto di Talee, o grazie al miglioramento genetico tramite separazione del gene che ha portato all’ottenimento di numerosissime tipologie di Cultivar e ai numerosi tipi di ibridi ottenuti dagli incroci tra diverse varietà, come la Camarena o la varietà brasiliana Pimenta de Neyde che sono il risultato di metodi come la seprazione massale o separazione individuale.

Da quali sostanze è composto il peperoncino?


Studi sulle sostanze di cui è composto hanno permesso di carpire le innumerevoli proprietà benefiche di cui il metabolismo umano fruisce durante il suo consumo, prima su tutte La capsaicina che stimola i termorecettori della lingua dandoci la piacevole sensazione di bruciore. Antiossidante, antibatterico e vasodilatatore, è un rimedio naturale per vari imprevisti come raffreddori e bronchiti, senza tralasciare la facilitazione della digestione e il suo agente antidepressivo e analgesico per via della produzione di endorfine ma, nonostante le sue prodigiose qualità si consiglia di non consumarne dosi massicce sia per la sensibilità gastrointestinale del tutto soggettiva, sia per il fatto che i termorecettori sono posti oltre che sulla lingua e nello stomaco, anche in zone del nostro corpo in cui… non batte il sole. Leggende storico/letterarie lo consacrano impropriamente come “Viagra” naturale, ma come diceva Brillat Savarin, gastronomo di fama mondiale: “non si tratta di afrodisiaci positivi; diciamo solo che, in certe circostanze, essi possono rendere le donne più tenere e comprensive e gli uomini più amabili". Come ogni cosa in natura, anche questa pianta trova nei parassiti, insetti e molluschi come la Mosca bianca, il Ragnetto rosso, acari e lumache degli ostili nemici durante il ciclo di crescita e maturazione, che ne trovano particolarmente gustoso il frutto nutrendosene.

Un frutto dalla storia misteriosa e che possiede una gamma di caratteristiche uniche come sapore, tinte cromatiche e proprietà organolettiche variegate di cui probabilmente si conosce ancora poco e che ancora parecchio ha da farci scoprire, quindi potete armarvi di vaso, paletta, terra e utensili vari per cominciare a far parte degli coltivatori amatoriali di questo unico oro rosso oppureuesta semplicemente di bocca e forchetta per gustarlo con ogni singola papilla gustativa, senza naturalmente scordare di portare sempre con voi un estintore.

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