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Concime e fertilizzante naturale per il peperoncino.

[Sei interessato all'acquisto di fertilizzante o concime studiato per il peperoncino? Fai click per dare un occhiata ai nostri prodotti: fertilizzante per peperoncino.]

Come tutti sappiamo il peperoncino è un organismo vivente e necessita delle giuste sostanze nutritive e il giusto clima per crescere in modo sano e rigoglioso.

Scegliere il giusto concime o fertilizzante liquido è un tassello essenziale per il sano sviluppo e una ricca fruttificazione.

Se stai leggendo questa pagina sicuramente ti è capitato di coltivare una pianta di peperoncino che stenta a svilupparsi o con fruttificazioni e raccolti miseri.

Il problema molto probabilmente è la carenza di nutrienti, qualche anno fa ho fatto una prova: ho lasciato che la pianta si sviluppasse senza concime per capire gli effetti negativi che subisce la pianta in caso di carenze.

Dopo un paio di mesi di crescita vegetativa la pianta ha iniziato ad ingiallirsi, il contenitore con il substrato non fertilizzato ha iniziato a riempirsi di radici, sembravano come se soffocassero.

Arrivato a questo punto ho messo il fertilizzante stallatico pellettato a lenta cessione sopra il substrato e lasciato che si sciogliesse con le irrigazioni. (Attenzione, evitate che il fertilizzante sia a diretto contatto con le radici)

Dopo una settimana circa ho notato che le nuove foglie presentavano un colore verde smeraldo rispetto alle vecchie foglie ingiallite e lo sviluppo della pianta si è fatto più veloce.

Quando scegliete il concime o fertilizzante liquido le 3 sostanze essenziali per un sano sviluppo come le maggior piante orticole sono: 

  •          Azoto (N)
  •          Fosforo (P)
  •          Potassio (K)

Ecco svelato il mistero delle benedette lettere N-P-K che si trovano dietro i fertilizzanti, concimi o substrato.

Ogni elemento influisce diversamente sulla pianta:

  •          Azoto (N) Da uno sprint alla pianta nella fase di crescita.
  •          Fosforo (P) Potenzia la fioritura e l’apparato radicale permettendo anche alla pianta un maggiore assorbimento di nutrienti.
  •          Potassio(K) Potenzia l’intera pianta e da uno sprint maggiore alla fruttificazione.

Oltre a questi macroelementi la pianta ha bisogno di microelementi, come zinco, ferro ecc.. che solitamente sono presenti sia nel terreno sia outdoor che quello acquistato.

Consigliamo sempre di acquistare del fertilizzante o concime studiato apposta per il peperoncino, in modo somministrare le sostanze in modo ottimale permettendo una crescita vigorosa.

Concimi e fertilizzante naturale per il peperoncino: quale scegliere?

In commercio ci sono moltissimo prodotti che garantiscono un sano sviluppo, noi di diavolopiccante dopo svariati test abbiamo abilitato la categoria fertilizzanti naturali biologici per il peperoncino, è possibile dare un occhiata ai nostri prodotti facendo click sul seguente link: fertilizzante per peperoncino

La scelta migliore è sempre bio

Una coltivazione redditizia del peperoncino piccante necessita di molte cure e tra queste rientrano senza dubbio i fertilizzanti.

I migliori sono senza dubbio quelli biologici perché danno una resa più sicura, ma essere certi che la loro provenienza sia veramente biologica per chi coltiva non è facile.

Con un po' di attenzione nella scelta del prodotto però si possono ottenere grandi risultati e così accontentare i gusti del pubblico.

Prima di entrare nello specifico, esistono delle regole generali sui fertilizzanti da seguire.

Anzitutto bisogna essere certi che contengano tre sostanze essenziali per la perfetta coltivazione dei peperoncini piccanti.

Sono fosforo, potassio e azoto che messi insieme danno la sigla NPK (sta per le loro sigle chimiche). Si trova su ogni confezione di fertilizzante sia chimico che naturale e indica la percentuale delle sostanze contenute in esso. I fertilizzanti si trovano sotto forma di polvere o pellet, con la differenza che nel primo caso ci sono dei tempi di reazione più rapidi mentre nel secondo il rilascio è graduale.

Il trattamento ideale deve essere effettuato almeno una volta al mese, anche se su ogni confezione di prodotto vengono comunque indicati i suoi tempi di utilizzo.

Stesso discorso vale per le dosi da utilizzare e per il modo di utilizzo: il consiglio è quello di versare i prodotti in polvere direttamente sulla superficie del terriccio, quindi annaffiare, mentre nel caso del pellet meglio creare uno spazio nella terra rimuovendo la parte superficiale, piazzarlo e poi ricoprirlo. (Vale sempre la stessa regola: non lo mettiamo a diretto contatto con le radici)

Quanto alla scelta, è anche molto personale, ma l'ideale è avere sempre a disposizione stallatico, guano di pipistrello e humus di lombrico da utilizzare in proporzione.

E allora scendiamo nel dettaglio parlando dei vari fertilizzanti e concimi di origine naturale ideali per i peperoncini piccanti:

  • Stallatico: è certamente uno dei più naturali tra i concimi presenti sul mercato, perché composto da escrementi di animali da allevamento, a cominciare da bovini ed equini, che vengono fatti maturare in compostaggio con paglia e altri residui naturali per circa 4 mesi prima di essere sparso. L'ideale per i vasi è lo Stallatico Pellettato, già pronto all’uso senza dover aspettare che maturi. É ricco soprattutto di Azoto, quindi è meglio non esagerare con le dosi.

  • Humus di lombrico: detto anche 'vermicompost', si tratta di una sostanza organica prodotta dai lombrichi grazie alla lavorazione di letame e di vari scarti vegetali. Il prodotto finale è una polvere marrone molto simile al terriccio ma soprattutto inodore. Come abbiamo detto rappresenta uno dei migliori fertilizzanti naturali per i peperoncini piccanti perché contiene moltissimi elementi nutritivi, previene le malattie fungine, rende più fertili i terreni troppo sfruttati, ed è anche adatto per ogni fase della pianta.

  • Guano di pipistrello: altro fertilizzante naturale derivato da alcune tipologie di escrementi, come quelli degli uccelli marini e dei pipistrelli. Si trova sotto forma di pellet o polvere, è ricca di elementi nutritivi come fosforo e potassio. É fondamentale regolare il dosaggio del prodotto e i tempi di fertilizzazione (normalmente una dose ogni 1-2 mesi).

  • Compost: rappresenta il risultato ottenuto da varie materie organiche (quindi anche fatto in casa con gli scarti della cucina, i residui della potatura dell’erba e delle piante, oppure ancora il letame e altre materie organiche lasciati nella compostiera. Può essere utilizzato come fertilizzante ma in una fase successiva anche al posto del terriccio.

  • Pollina: molto simile allo stallatico, perché deriva dagli escrementi di galline, polli e altri uccelli. Si utilizza in forma naturale, lasciato a maturare compostato, ma si trova anche in sacchi sotto forma di pellet.

  • Caffè: per quanto possa suonare strano, i fondi del caffè fatto in casa funzionano anche come fertilizzante. Basta far asciugare bene la polvere e spargerla direttamente sul terriccio delle piante: così otterremo un composti ricco di potassio, magnesio, calcio, azoto e altri minerali.

Concime liquido per il peperoncino

Durante la nostra esperienza di coltivatori di peperoncino abbiamo fatto alcune prove con concimi e fertilizzanti liquidi di origine naturale, i migliori risultati sono stati ottenuti con le seguenti marche: BioBloom, Plagron, Canna. Potete trovarli nella nostra categoria fertilizzanti naturali per peperoncino.


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