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PEPERONCINO CALABRESE

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Il classico e comunissimo peperoncino calabrese, chiamato in diversi modi, diavolicchio, peperoncino di Soverato, peperoncino calabrese a mazzetti, è una delle varietà dei peperoncini classici calabresi molto amato ed apprezzato nella nostra cucina, con una piccantezza media, intorno i 30.000 sulla scala Scoville.

Grazie al profumo e la piccantezza adatta ai meno veterani del piccante, permette di rendere anche le ricette più semplici, gustose e speciali, particolarmente indicata per la lavorazione sott’olio, rende meglio degli altri come sapore ed aroma. 

PIANTA

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Il Diavolicchio si presenta una pianta molto ramificato di grandi dimensioni e facile coltivazione; le foglie sono piccole, i frutti anche 2-3 cm che a maturazione diventano rossi, con la particolarità che si distingue dalle altre varietà per i frutti che crescono in mazzetti, per questo motivo molti di voi la conoscono anche con il nome di “peperoncino calabrese a mazzetti”.

COLTIVAZIONE

  • Se abbiamo acquistato i semi, possiamo procedere con 2 situazioni:
  1. Farli germogliare senza troppe accortezze direttamente nel terreno, verso marzo – aprile;
  2. Farli germogliare in casa, verso febbraio, in modo tale da avere verso marzo – aprile già una pianta grande; ma richiede molte più accortezze come ad esempio una temperatura controllata!

Con la opzione 1, dobbiamo soltanto mettere i semi sotto qualche millimetro di terriccio e tenere la terra umida aspettando che nasce la pianta; E’ necessario che le temperature non scendono sotto i 15 gradi la notte, altrimenti ci metterebbero più tempo e potrebbero morire.

Con la opzione 2, abbiamo la sicurezza di una germinazione sicura, ma come detto richiede molte più accortezze. Il germoglio una volta nato deve stare sempre vicino una fonte di calore, avere luce e una base umida.

  • Se non abbiamo tempo e voglia, possiamo acquistare direttamente le piantine da orto, nel periodo compreso tra marzo, aprile, maggio, giugno, in questo modo acquistate piantine sicure, già avviate, pronte per essere trapiantate… Inutile dire che, facendo germogliare i semi anticipatamente, la piantina è più grande del doppio rispetto a quelle che comprate già pronte.

Per crescere correttamente una o più piantine, ci sono delle semplici e basilari regole da seguire:

  • I peperoncini vogliono il sole, metteteli in un punto il più possibile soleggiato;
  • L’acqua deve essere giusta, non eccedere altrimenti potrebbe marcire;
  • Verificare giornalmente lo stato delle nostre piantine, osservandole si possono notare cambiamenti che non sono insignificanti, ad esempio l’inizio di qualche malattia o l’attacco di qualche parassita;
  • Il terreno deve essere ricco di sostanze nutritive, drenante, fertilizzato abbondantemente con materiale solo ed esclusivamente biologico;
  • Distanziate le piante se sono di varietà differenti, quando fioriscono limitate il fenomeno dell’impollinazione dovuto dagli insetti;

RACCOLTA ED UTILIZZO

Quando è arrivato il momento della raccolta, se volete i peperoncini ancora più piccanti, lasciate le piante per 2-3 giorni senza acqua in modo tale da andare a fortificare i peperoncini.

Raccolti e lavati, potete farci svariati utilizzi, salse, marmellate, sott’olio, secchi, tritati, polvere, freschi, surgelati… Ricordate che la capsaicina è l’elemento che dà la piccantezza a tutto il frutto, utilizzate strumenti protettivi come mascherina e guanti, le lavorazioni fatele possibilmente all’esterno!

Il peperoncino e la capsaicina sono al contrario dei vostri pensieri e credenze popolari, anti infiammatori, ricchi di vitamine e minerali con numerosi benefici per il nostro organismo.
Potrebbe tornare utile la seguente guida: come raccogliere il peperoncino 

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