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Naga Viper



Naga vuol dire serpente, in nome Naga Viper indurrebbe a pensare ad un tipo di serpente velenoso, la vipera. Questa varietà è stata chiamata Naga Viper dal suo creatore Gerald Fowler, un agricoltore della Chilli Pepper Company in Inghilterra incrociando 3 varietà di peperoncini, Naga Morich, Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion. “Viper” proprio perché il peperoncino a completa maturazione è di forma irregolare con una punta, dal sapore pungente proprio come una vipera! Questa varietà nel 2011 è stata detentrice del guinness world record, raggiungendo nella scala Scoville ben 1.082.118 SHU. SHU sta per Scoville Heat Units ed è una scala di misura della piccantezza del peperoncino. Giusto per dare un’idea della forza del Naga Viper, si pensi che un peperoncino nella media rientra tra i 2.500 ed i 8.000 sulla scala diScoville.

PIANTA

La pianta si presenta di grandi dimensioni, può raggiungere e superare 1 metro di altezza, essendo una pianta ibrida, è incapace di riprodursi da se ed è per tale ragione che la società sta lavorando per stabilizzarne la varietà. La pianta produce frutti a portamento pendulo e come molte altre specie simili, ha una colorazione che va dal verde in fase di sviluppo, al rosso in fase di maturazione finale. Il frutto invece in larghezza può arrivare a 2-3 cm, in lunghezza anche a 4-5 cm.

COLTIVAZIONE

I peperoncini sono piante che crescono in paesi quasi sempre caldi, non amano le rigide temperature, sotto i 15 gradi iniziano a morire. Per questo motivo la coltivazione avviene in genere verso primavera, quando le rigide temperature e le gelate spariscono, esponendo la pianta in pieno sole. Molti preferiscono fare nascere le piantine in casa così da avere verso marzo una pianta bella grande, anticipando la raccolta e aumentando la produzione della stessa! L’irrigazione non deve essere abbondante, altrimenti si incorre nel rischio che la pianta si ingiallisca e che i frutti perdano parte della loro piccantezza. Come al solito, bisogna prestare le giuste attenzioni alle piante, per prendersene cura nel modo più adeguato. Può essere coltivata in vaso e posta su balconi o su terrazze a patto che siano ben assolate ed arieggiate. Il terreno o terriccio dev’essere sciolto, acido, ben drenato con una discreta componente sabbiosa e non eccessivamente fertilizzato. Necessita almeno di due innaffiature a settimana evitando ristagni. I frutti giunti a maturazione è consigliabile consumarli subito dopo il raccolto al fine di non perderne le proprietà.
Per  avere maggiori informazioni sulla coltivazione di peperoncino è possibile consultare la seguente guida: come coltivare il peperoncino

USI TERAPEUTICI

La capsaicina è ottima per curare e prevenire moltissime patologie, quali ad esempio strappi muscolari, dolori, reumatismi, artrosi ecc.

E’ ricca di vitamine e minerali che contribuiscono a migliorarne l’apporto giornaliero per il nostro organismo, beneficiando di un benessere generale.

RACCOLTA

Una volta maturi, i frutti vanno raccolti ed utilizzati. I metodi di conservazione di peperoncino “classici” sono 4: Essiccazione, sott’olio, sotto sale, surgelati. Per maggiori info consultare la seguente guida: come conservare il peperoncino

  • Essiccazione: Consiste nell’essiccare i peperoncini in modo da levare acqua e umidità e conservarli più a lungo. Si possono essiccare al sole, in forno, appesi oppure con appositi essiccatoi elettrici acquistabili con una spesa modica. Una volta che i peperoncini sono secchi è possibile tritarli e farci una polvere per condire le vostre pietanze preferite!

  • Sott’olio: Consiste nel preparare i peperoncini a pezzettini, lasciarli a bagno di aceto e metterli poi in un contenitore con olio extra vergine di oliva, in questo modo i peperoncini durano anni e basta rabboccare l’olio man mano che scende, inutile dire che a forza di rabboccare si inizia a perdere la piccantezza dello stesso.

  • Sotto sale: I peperoncini sotto sale durano più a lungo, ma il gusto viene un po’ alterato.

  • Surgelati: Prendete i peperoncini, lavateli, metteteli in contenitori o bustine e poneteli nel surgelatore. Valgono le stesse regole dei cibi conservati, devono essere consumati entro 1 anno, una volta scongelati devono essere consumati in 24 ore e non possono essere surgelati nuovamente.

Per avere maggiori informazioni sulla raccolta del peperoncino è possibile consultare la seguente guida: Come raccogliere il peperoncino
Tutto dipende dalle proprie necessità e dai propri gusti, organizziamoci al meglio, utilizziamo solo materiale e fertilizzanti biologici evitando così ogni tipo di spreco
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